SEMPRE PIU’ VERGOGNOSO: Niente pausa nella fabbrica della Gipicco’s: “Ti scappa la pipì? Falla davanti al macchinario” !!

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Niente pausa in una fabbrica di Paderno: “Ti scappa la pipì? Falla davanti al macchinario”

La denuncia, riportata da Repubblica, dei dipendenti della Gipicco’s, fabbrica di Paderno Dugnano che produce cosmetici e dà lavoro a una cinquantina di persone: “Ci dicono che non meritiamo nulla”.

Se ti scappa la pipì durante le ore di lavoro non è possibile andare in bagno: bisogna aspettare la pausa oppure espletare i propri bisogni al proprio posto, davanti al macchinario. Sarebbe questa la soluzione “proposta” ai propri dipendenti dalla Gipicco’s, una azienda italiana che produce cosmetici e che ha sede nel Milanese, a Paderno Dugnano. La denuncia, riportata sul quotidiano Repubblica, arriva da parte dei dipendenti dell’azienda milanese che dà lavoro a circa 50 persone. Lavoratori che oggi scioperano per sei ore. Il clima che si respira all’interno della fabbrica ha spinto Fabio Amodio, dirigente sindacale della Filtcem Cgil, a fa appendere in bacheca delle righe sui diritti dei lavoratori. “Non è nella facoltà del datore di lavoro proibire in alcun modo ad alcuna persona di recarsi in bagno per esigenze fisiologiche, poiché lesivo del diritto naturale. Né stabilire quante volte una persona possa recarvisi, né invitare la stessa ad espletare le proprie funzioni direttamente sul macchinario, perché lesivo della dignità personale”: questo in risposta alla “soluzione” proposta dai dirigenti d’azienda.

La denuncia del sindacato e la risposta di Gipicco’s

Secondo quanto denunciato da Amodio all’interno della Gipicco’s sarebbe difficile ottenere le regole minime di rispetto del lavoro. Se un dipendente, ad esempio, chiede un permesso o mezza giornata di ferie per recarsi alle udienze scolastiche l’azienda chiede una dichiarazione del preside della scuola. La risposta alle richieste di incontri sarebbe inoltre sempre la stessa: per la fabbrica di cosmetici “i lavoratori non si meritano nulla” e il sindacato “non deve rompere le scatole”. Dopo questa denuncia, Repubblica scrive che la società non ha replicato: Irene Inguaggiato, figlia del patron Salvatore, raggiunta a telefono avrebbe infatti tagliato corto e rimandato un eventuale colloquio. La Gipicco’s sul suo sito si presenta come una società nata a Milano nel 1967 e che si è subito indirizzata alla produzione specializzata del settore cosmetico decorativo, in quegli anni ancora ai primi passi in Italia: “L’evoluzione qualitativa dello staff tecnico e il miglioramento delle proprie tecnologie hanno creato un continuo sviluppo che ci ha visti sempre al passo con i tempi e precursori delle mode”.

Se non sapete come mandare a fanculo ‘sta gente, ecco il loro sito: http://www.gipiccos.it/